I migliori meme sul caso Eriksen

La situazione di Christian Eriksen all’Inter è diventata grottesca. Ecco qualche meme per provare a raccontarla

La stagione dell’Inter è stata, fin qui, difficile da decifrare. Il modo in cui è terminata la scorsa, con il campionato chiuso a -1 dalla Juventus e la sfortunata finale di Europa League contro il Siviglia, lasciava intendere che i nerazzurri fossero vicini al salto di qualità definitivo. Sensazione confermata durante l’inedita sessione “settembrina” di calciomercato, tra acquisti di rilievo (Hakimi, Vidal), ritorni dai prestiti (Nainggolan e Perisic, fresco campione d’Europa con il Bayern Monaco) e conferme, su tutte quelle di Nicolò Barella e Lautaro Martinez.

Questa prima parte di stagione, però, ha dato indicazioni discordanti sull’Inter, che forse sta ancora cercando di capire come esprimere al meglio il proprio potenziale. In Champions League sono a forte rischio eliminazione da un girone tutto sommato abbordabile, mentre in campionato sono secondi, dietro al Milan. Sembra mancare continuità, sebbene dopo la seconda pausa Nazionali ci siano stati dei miglioramenti (3 vittorie e 11 gol).

A condire il tutto c’è lo scontro tra Antonio Conte e Christian Eriksen, che ha assunto i tratti del dramma pirandelliano, non una novità in casa Inter (vedi Icardi contro tutti nel 2019). Eriksen, acquistato lo scorso gennaio quando la parola lockdown era ignota ai più, non è mai riuscito a integrarsi nel sistema calcio di Conte: nel suo 3-5-2 è in effetti difficile che un trequartista con i suoi tempi di gioco trovi spazio.

Ormai sembra certa la sua cessione a gennaio, come lasciato intendere anche da Giuseppe Marotta. Nei fatti, il divorzio è già avvenuto. L’ultima da titolare è stata un deludente Inter-Parma del 31 ottobre. Durante il turno di Nations League con la Danimarca, Eriksen ha esternato la propria sofferenza a una tv locale. «Non è quello che avevo sognato. Tutti i giocatori vogliono giocare il più possibile, non è mai divertente stare in panchina […] la gente vorrebbe vedermi in campo e anch’io vorrei, ma il tecnico ha idee diverse e io devo rispettarle».

In tutta risposta, dalla ripresa del campionato, Conte gli ha fatto vedere il campo per un totale di dieci minuti: cinque più tre di recupero con il Sassuolo e due ieri contro il Bologna, quando è entrato a 91′. Lo sguardo basito con cui si appresta a entrare per una manciata di secondi di una partita chiusa è già iconico. Rappresenta la definitiva rassegnazione per un giocatore di indiscutibile talento (vedi qui).

Come in molti altri casi, il modo migliore per descrivere la situazione sono i meme, grazie alla loro immediatezza e trasversalità culturale. Ne ho scelti alcuni, presi dal gruppo Facebook Rui /A/ yanami, la mia fonte primaria quando si parla di meme calcistici.

La malinconia suscitata da Eriksen si presta perfettamente alla copertina di 17, l’album di esordio del compianto Janseh Onfroy, meglio noto come XXXTentacion. Tra i pensieri angosciosi del rapper spuntano quelli del calciatore, poche frasi che si sente dire da mesi, divenute ormai un’ossessione.

Qui spicca la solitudine di Eriksen, che ha sì partecipato nella vittoria dei compagni sul Bologna, ma con un ruolo insignificante. Al fischio finale, mentre tutti festeggiavano, lui ciondolava con aria cupa. Come chi viene invitato ad una bella festa ma, sentendosi estraneo, preferisce rintanarsi in un angolo nell’attesa che finisca.

Quello che entra per giocare gli ultimi due minuti di recupero non è più Christian Eriksen. Diventa un “doomer”, una figura nata sul web per simboleggiare l’approccio nichilista all’esistenza di chi ha ormai compreso la propria inconciliabilità con i canoni dell’attuale società. O con il gioco di Conte, che è un po’ la stessa cosa.

La rivelazione sulla vera natura di Eriksen spiega molte cose. In primis perché non sia riuscito a rendere al meglio nei ruoli, diversi dal suo, in cui lo ha immaginato Conte, ovvero mezz’ala e centrale di centrocampo. Così come Ditto, il pokémon di prima generazione capace di trasformarsi in qualunque altro, ma che non sarà mai forte come l’originale.

Infine abbiamo qui Eriksen che assume i panni di Ted Mosby, in uno dei momenti più alti della sitcom How I Met Your Mother. C’è da sperare che anche per lui il momento in cui cadono le illusioni serva come punto da cui ripartire, perché la vera felicità può essere più vicina di quanto si pensi.

Pubblicato da Filippo Errico Verzè

Credo ferventemente che i sogni infantili si possano avverare. Il mio era, ed è, fare giornalista sportivo, all’incirca da quando ho capito di essere troppo scarso per fare il calciatore. Che altro? Ci sarebbe una conoscenza quasi enciclopedica dei Simpson, Griffin e affini, e la ferma convinzione che un live degli Swedish House Mafia non abbia nulla da invidiare ad un concerto di Mozart.

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