Il Wilding: l’autodifesa istintiva

Sono Michela Morsa e per gentile concessione dei miei colleghi (estremamente più abili di me a parlare di sport), vi racconto di una forma di difesa personale alternativa.

Il Wilding è una forma innovativa di difesa personale semplice e veloce da apprendere, proprio perché concepita per essere alla portata di tutti, specialmente quelle persone più restie ad approcciarsi allo sport di combattimento ma che contemporaneamente sono le più vulnerabili, come donne e anziani. Questa forma di autodifesa estrapola il meglio dalle varie arti marziali e dalle varie scuole di difesa personale, unendo gli elementi tecnici ad un’altra componente essenziale: il lavoro psicologico sulla persona.

Il Wilding punta a risvegliare un primordiale istinto di sopravvivenza presente all’interno di ognuno di noi, sebbene sopito, e a lavorare su una progressiva padronanza di sé, aumentando l’autostima e la sicurezza nelle proprie capacità. Il suo ideatore è Marco Furlan, docente di motivazione e crescita personale, ma anche istruttore di arti marziali dall’esperienza ventennale da sempre impegnato nel contrasto alla violenza sulle donne.

La nascita dell’autodifesa istintiva è strettamente collegata all’esperienza di strada dei City Angels, associazione fondata nel 1994 da Furlan che riunisce volontari di tutte le età, senza particolare forza o abilità atletiche, ma che dedicano il loro tempo a prevenire e contrastare la violenza e la criminalità per strada. Grazie all’apprendimento del Wilding, sono in grado di intervenire in una rissa, difendere un debole attaccato da malintenzionati, intervenire a protezione di donne minacciate: persone proattive e assertive, capaci di affrontare le criticità senza andare in panico, rimanendo lucide.

La metà dei volontari dei City Angels sono donne, elemento che assume una certa rilevanza proprio perché l’esperienza a fianco delle donne e l’attenzione alle problematiche femminili sono state determinanti nella creazione di Wilding e nello sviluppo delle sue caratteristiche. Questa forma di difesa personale punta allo sviluppo della capacità di individuare gli indizi e reagire prima dell’aggressione. Non punta allo scontro, ma a evitare il pericolo. Non richiede forza fisica né doti atletiche, non si basa sulla tecnica ma sull’istinto di sopravvivenza.

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